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Informazioni Generali
Abitanti Livello sul mare
Castellani n. 1600 497
Cap Prefisso
64041 0861
Sito Ufficiale: E-mail
http://www.castelliceramica.com


Cenni storico - culturali

Fu con la presenza dei monaci benedettini, di San Vincenzo al Volturno, che si edificò il Monastero di San Salvatore, dove trovò rifugio e ospitalità anche Papa Pasquale II, messo in fuga dall'Imperatore Arrigo V.
Castelli fu coinvolta interamente nelle vicende storiche della Valle del Mavone, meglio nota localmente come Valle Siciliana, perché percorsa dalla Via Cecilia, cosiddetta da Cecilio Metello Diademato, console nel 117 a.C.
Nel Medioevo la Valle fece parte della Contea di Penne e poi più tardi ebbe un proprio reggimento feudale.
Nel secolo XII Castelli fu sotto il dominio dei Conti di Pagliata e, dal 1340 , sotto quello degli Orsini, il cui ultimo membro, Camillo Pardo, la contese al Duca di Sessa. Nel 1526 l'Imperatore Carlo V ne concedette la signoria, col titolo di Marchesato, a don Ferrante Alarçon Y Mendoza; nel 1717 l'imposizione di una tassa sull'industria ceramica generò una rivolta dei Castellani, capeggiati da Francescantonio Grue, che fu fatto prigioniero nonostante la stipula di un trattato avvenuta nel 1727 fra il paese e Mendoza. Castelli, con il resto della valle, seguì le vicende del Regno di Napoli.



Cenni geografici

Castelli si distende su uno sperone tra il fiume Leomogna ed il fosso Rio, dominato dal Monte Camicia e circondata dal massiccio del Gran Sasso. Paese di antiche ma ancora oscure origini: il suo nome ricorda i numerosi castelli medioevali della zona come la celebre rocca dei Da Pagliara, dove nacque Berardo, Vescovo (1116-1122) e Protettore di Teramo: nei pressi, il suggestivo laghetto, seminascosto nei canneti.
L'abitato ha una fisionomia prevalentemente ottocentesca, anche se, nel centro storico, non mancano edifici cinquecenteschi, quali la Casa di Orazio Pompei, con iscrizione del 1567. Fra gli altri edifici civili è notevole la casa dei Grue, nonché alcuni antichi forni per la cottura delle ceramiche.
Sul colle che sovrasta il paese sorgono la Chiesa e l'ex Convento dei Francescani (sec. XVII). A poca distanza dal paese sorge l'antichissima Chiesa campestre di San Donato, riedificata nel secolo XVII e definita da Carlo Levi "la Cappella Sistina della Maiolica", per il suo soffitto a mattonelle maiolicate di arte castellana (1615-1617).
Il centro storico offre preziose testimonianze dell'arte ceramica: la pala dell'altare di San Giovanni Battista, opera del 1647 di Francesco Grue e il Museo delle Ceramiche, sito in un ex convento.


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