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Provincia - Novara

Italia
Artigianato
PIEMONTE
Novara


   
 
   
Superficie Abitanti
1339 km² 344.010
Sito web
www.provincia.novara.it

Cenni storico - culturali

Inizialmente Novara era un’insieme delle popolazioni che abitavano i laghi vicini o le pianure circostanti. La storia ci dice che Novara venne edificata in un primo tempo dai Liguri e, dopo essere stata distrutta dai Galli di Belloveso, fu ricostruita dai Vertocomacori, popolazione gallica proveniente dalla Provenza. Novara può derivare da due termini gallici: ar, che significa 'sopra' e var, 'acqua'. In effetti, la città si trova in una posizione elevata rispetto ai luoghi circostanti ed è vicina a fiumi e torrenti. Intorno al 187 a.C., i Romani, soggiogati gli Etruschi e gli altri popoli dell’Italia meridionale, fecero in modo che Novara diventasse una colonia. Il dominio romano è testimoniato da monumenti e da marmi con iscrizioni di quel periodo, conservatisi sino ad oggi. Nel 569 d.C. con l’occupazione i Longobardi si stabilirono nella città, unendosi alla popolazione indigena. La dominazione longobarda fu molto significativa da un punto di vista religioso. Infatti, proprio in questo periodo, la popolazione novarese abbandonò il culto olimpico greco-romano per abbracciare il cristianesimo, divulgato secondo la tradizione da san Gaudenzio, primo vescovo della città. In età medioevale, dopo le violente lotte con Enrico V che, assalita Novara nel 1110, ne distrusse le mura, il potere vescovile predominante venne subordinato al nuovo ordinamento comunale. Nella prima metà del XII secolo, a Novara si costituirono due fazioni ben distinte: quella 'sanguinea', di tendenza guelfa, e quella 'rotonda', affine ai ghibellini. I secoli dal XII al XV furono per la città densi di avvenimenti politici: sottomessa da Federico Barbarossa nel 1154, Novara aderì alla Lega Lombarda nel 1168. In seguito alle lotte con Vercelli per il predominio sulla Valsesia e i contrasti tra le fazioni nobiliari dei Tornielli e dei Brusati, nel 1311 passò sotto il dominio visconteo e subì tutte le conseguenze della guerra tra i Visconti e gli Sforza. Nel Seicento la dominazione spagnola è ricordata principalmente per il malgoverno e perché la città fu trasformata in piazzaforte. Nel 1713 Novara passò sotto il dominio austriaco. Dopo la pace di Vienna del 1735, tra la Francia, l’Austria e la Sardegna, la città fu concessa a Carlo Emanuele III, diventando parte degli Stati Sardi. In seguito alla rivoluzione francese, durante il periodo napoleonico, Novara divenne capoluogo del dipartimento dell’Agogna e nel 1814 tornò ad essere dominio sabaudo. Durante il periodo risorgimentale ci fu una battaglia tra Piemontesi e Austriaci che nel 23 marzo del 1849 si scontrarono alla Bicocca lungo la valle dell’Arbogna. La sera stessa Carlo Alberto abdicò, in una sala di Palazzo Bellini, in favore del figlio Vittorio Emanuele II. E proprio dalle ceneri di questa sconfitta prese vigore il moto del Risorgimento italiano. Da allora la storia di Novara è parallela a quella del Regno di Sardegna, di cui faceva parte, mentre l’Italia cominciava il suo cammino verso l’unità e l’indipendenza: monarchia sabauda sino al 2 giugno del 1946, l’Italia divenne repubblica attraverso un referendum in cui, per la prima volta, votarono anche le donne.

Cenni geografici

Si estende nel settore nordorientale della regione; a S ed è delimitata dalle province del Verbano-Cusio-Ossola, di Vercelli, Pavia, Milano e Varese. A una fascia collinare che delimita i bacini del Lago d'Orta e del Lago Maggiore (regione del Vergante), succedono, procedendo verso sud, una zona morenica, e l'alta e la bassa pianura. I principali fiumi sono il Sesia e il Ticino, Del Lago Maggiore (Verbano) appartiene alla provincia di Novara la sponda sud-occidentale da Lesa fino all'apice meridionale; del Lago d'Orta solo il settore meridionale è novarese. Il clima presenta caratteristiche assai diverse da zona a zona. In pianura sono marcate le escursioni termiche e frequenti le nebbie nei mesi invernali; nella zona dei laghi invece si ha un clima di tipo submediterraneo, con inverni miti, estati fresche e precipitazioni relativamente co




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