Cenni storico - culturali
Dapprima possesso cartaginese, e divenuta, poi tra il 238 a.C. e il 438 dominio dei Romani, il territorio è sempre stato preda dei colonizzatori. Le invasioni si sono succedute a ritmo incessante, con i Vandali prima, i Bizantini e gli Arabi poi. Nel 1474 iniziò il domino spagnolo, durato fino al Trattato di Londra, mentre, nel 1718, quando Vittorio Amadeo di Savoia scambiò la Sicilia con la Sardegna, iniziò il Regno di Sardegna, che rimase tale fino alla proclamazione del Regno d’Italia nel 1861. Per questo continuo sbarco nemico sulle spiagge, fin dall’antichità, gli abitanti dell’isola non hanno mai amato il mare: i primi insediamenti sulla costa risalgono, infatti, all’epoca dei Fenici e delle guerre puniche; si moltiplicano nel periodo della dominazione romana, ma è solo negli ultimi 50-60 anni che la popolazione sarda ha mostrato interesse per lo sviluppo delle coste e delle attività legate alla pesca, ai trasporti marittimi e, soprattutto, al turismo.
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