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Capoluogo Sito web
Cagliari www.regione.sardegna.it
Superficie Abitanti
24.090 km² 1.599.511


Cenni storico - culturali

Il termine Sardegna trae origini dal latino Sardinia, nome con cui l’isola era nota nell’antichità classica e che, derivato dal nome dei Sardi, è riferito alle popolazione costituita da autoctoni con l’apporto di Libi e Fenici che l’abitava. Del passato non ha conservato solamente l’etimologia del suo nome, ma anche una lingua romanza, il sardo, che è la più vicina al latino originario. Le piu' antiche tracce della presenza dell'uomo in Sardegna risalgono al Paleolitico Inferiore (circa 500.000 anni fa) La Sardegna è terra antichissima e conserva molte tracce di architettura prenuragica e di civiltà misteriose che hanno lasciato importanti simboli come i nuraghi: affascinanti enigmi di 3.500 anni fa; sono disseminati per tutta l’isola e sono più di settemila quelli che si possono ancora ammirare. Il periodo nuragico ha visto la comparsa in Sardegna di una peculiare civiltà; un contributo rivitalizzante allo studio di tale civiltà è di recente giunto da una teoria (del giornalista Sergio Frau) che sta avendo autorevoli riscontri e che vedrebbe nella civiltà nuragica l'origine storica del mito di Atlantide. Ma il periodo più significativo per l’isola fu quello tra il IX e il XV secolo d.C., in cui si sviluppò l'originale civiltà “giudicale” (regni autoctoni di tradizione romana, non feudale). La civiltà dei Giudicali da “giudicato” (definizione di ciascuna delle quattro regioni amministrative e giudiziarie attraverso le quali si configurò e si governò la Sardegna nel Medioevo) è cominciata nell'alto Medioevo nel Logudoro, ed ebbe come capitale Turris Libissonis. Il periodo storico più conosciuto è quello di Arborea con capitale Tharros e poi Aristanis (Oristano). Di gran rilievo nella storia sarda fu la figura della giudicessa Eleonora di Arborea, ancora assai popolare, che nel corso del suo regno (1383-1404), riuscì a riunire il popolo sardo contro gli invasori spagnoli. A lei si deve la famosa Carta de Logu, scritta in lingua sarda, uno dei primi esempi di Codici civili e penali. Nel 1718, durante un altro assestamento, la Sardegna fu assegnata ai Savoia che ebbero così il titolo reale. Dal Regno di Sardegna derivò il Regno d'Italia e poi la Repubblica italiana. Importante è il periodo "rivoluzionario" degli anni 1793-1796 e, nel XX secolo, le vicende della Brigata Sassari durante la Prima guerra mondiale, da cui scaturì il risveglio identitario e nazionalitario sardo. Nel 1948 è stata istituita la Regione Autonoma Sardegna, a statuto speciale.
Il 19 giugno del 1950 il Consiglio regionale votò per l'adozione dei Quattro Mori come stemma della Regione, in ricordo di una battaglia che gli spagnoli avevano vinto contro gli arabi nella lunga lotta di 'riconquista' della penisola iberica. Pare si sia trattato della battaglia di Alcoraz, al termine della quale erano state trovate sul campo di battaglia le teste di quattro principi mori. Per quanto riguarda poi la benda che i principi portano sulla testa, per lungo tempo è stata disegnata sugli occhi, quasi a significare il loro impedimento a vedere, ma si è accertato che in origine la tenevano sulla fronte. Di recente l'emblema della Regione è stato corretto e riportato a quella sua configurazione.




Cenni geografici

La Sardegna (Sardigna o Sardinnia in Sardo) è un'isola con tanti volti; in linea, inoltre con la sua ricchezza storica e geografica che presenta una grande varietà di denominazioni sotto l'aspetto delle suddivisioni territoriali. Il capoluogo della regione è la città di Cagliari. E' la seconda isola (dopo la Sicilia) delle due maggiori isole del Mediterraneo, situata tra la Corsica a Nord, il Mar Tirreno a est, il Canale di Sardegna e la Tunisia a Sud, il Mar di Sardegna e le Baleari a ovest. Come dimensione è l'ottava isola europea, ma ha una notevole estensione costiera (1849 Km comprese le isole minori, poco meno di un quarto dell'intera estensione costiera dell'Italia), tanto che a lungo è stata considerata l'isola più grande del Mediterraneo. La Sardegna è importante meta di turismo per le sue tradizioni e per il suo mare. Particolarmente sviluppata la Costa Smeralda, a nord-est dell’isola, che è una delle zone più esclusive di tutto il Paese. Ha un territorio caratterizzato da una successione irregolare di catene montuose e rilievi isolati con coste molto alte e frastagliate, tranne brevi pianure costiere. Il massiccio montuoso maggiore si trova nella parte centro-orientale dell'isola: il Gennargentu che con la sua punta; chiamata La Marmora, raggiunge l’altezza di 1834 m.. Vi sono anche delle zone pianeggianti; la più estesa di esse è il Campidano. I fiumi hanno carattere torrentizio e molti sono sbarrati per formare laghi artificiali utilizzati per irrigare i campi. L’unico lago naturale è il lago di Baratz, presso Alghero. Le isole più importanti sono: l'arcipelago della Maddalena, l'Asinara, San Pietro e Sant'Antioco; quest’ultima è la più grande delle isoli minori dopo l’Elba.



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