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Turismo
Provincia - Milano

Italia
Artigianato
LOMBARDIA
Milano


   
 
   
Superficie Abitanti
1.984 km 3.707.000
Sito web
www.provincia.milano.it

Cenni storico - culturali

La pianura padana in origine era abitata dai Liguri ed in seguito dagli Etruschi. La città di Milano fu fondata nel IV secolo a.c. da Belloveso, venuto dalle Gallie. La leggenda vuole che il nome Milano derivi dal latino 'Medio lanae. I romani nel 222 a.c. sconfissero i Galli, conquistarono la Val Padana e occuparono la città. La chiamarono Mediolanum, mantenendo nel nome il significato celtico di 'luogo di mezzo'. Milano era un importante centro commerciale e culturale. Tra il 55 e il 50 a.c. Virgilio frequentò la cuola di retorica di Milano. Nel 282 d.c. la città fu eletta capitale dell'impero romano (fino al 402) e residenza dell'imperatore. Massiminiano vi stabili la sede per difendere l'Italia dale invasioni dei barbari. La città venne ampliata, Massiminiano fece erigere il circo, il teatro, i templi e le terme e la fece cintare con una duplice cerchia di mura. In epoca tardo imperiale Milano, dopo Roma, era la città più importante dell'impero d'Occidente. Nel 312 l'imperatore Costantino entra in Milano, la città conosce momenti di alto splendore. Nel 313 Costantino firma la legge di tollernaza della religione cristiana e si afferma anche come centro religioso. Il Concilio dei vescovi prevale sull'arianesimo: Ambrogio, vescovo di Milano dal 373, fu il primo dei vescovi che nell'Alto Mediovo governarono la città. Ordinò la costruzione di quattro grandi basiliche, quella dei Martiri (l'attuale Sant'Ambrogio), San Dionigi, San Nazaro e San Simpliciano. Successivamente fu invasa dagli Unni, dai Goti e infine dai Longobardi. Nel 774 Carlo Magno conquistò il nord Italia e fondò un nuovo regno. La ripresa economica di questo periodo riportò Milano nelle mani degli arcivescovi e in quelle degli artigiani e dei commercianti, nel 1042 si costituì il libero Comune. Venne eretta una cerchia di mura che corrisponde a quella che oggi si ciama 'cerchia dei Navigli'. Nel 1162, dopo un lungo assedio, Milano si arrese all'imperatore Federico Barbarossa. Nel 1183 a Costanza venne stipulata la pace e Milano riconosciuta come repubblica. Milano venne contesa dalle grandi famiglie cittadine. Sui Torriani ebbero la meglio i Visconti, che nel 1277, divennero i signori della città. L'apice della potenza viscontea fu raggiunto nel 1395 con la nomina a duca di Milano di Gian Galeazzo. Egli estese i propri domini su gran parte dell'Italia settentrionale e oltre l'Appennino, in città diede inizio alla costruzione del Duomo, della Chiesa di San Gottardo e quella di San Marco, circondandosi dei migliori artisti dell'epoca. Chiamò a Milano Giotto e gli affidò l'incarico di abbellire la città e i palazzi. Morto Gian Galeazzo nel 1402, gli succedettero i figli Gian Maria (1402-1412) e filippo Mari a(1412-1447). Dopo la signoria dei Visconti, per tre anni, Milano si autogovernò con la Repubblica Ambrosiana. Nel 1450 il ducato di Milano passò nelle mani di Francesco Sforza. Furono costruiti il Castello Sforzesco e la Ca' Granda sotto la guida degli architetti Guiniforte Solari e Filarete. A Francesco succedette Ludovico Bramnate. La sua scellerata politica estera portò al crollo del ducato e alla fine della libertà di Milano. L'imperatore Carlo V nel 1535 segnò l'inizio della dominazione spagnola che durò moltissimi anni. Durante questo periodo vennero fatti numerosi interventi urbanistici tra cui la costruzione di nuove mura e di palazzi barocchi. Il periodo della dominazione spagnola fu magistralmente descritto da Alessandro Manzoni nel romanzo i Promessi Sposi. Nel 1706 finì la dominazione spagnola e Milano fu occupata dagli austriaci che vi rimasero fino al 1859. Fu un momento di rinascita culturale, che non si attenuò nemmeno durante il breve intermezzo napoleonico, durato dal 1796 al 1814. Giuseppe Piermarini costruì il Teatro alla Scala e i palazzi in stile neoclassico, mentre Parini insegnava nelle scuole Palatine, il fratelli Verri e Cesare Beccaria pubblicavano la rivista 'Il Caffè', Carlo Cattaneo il 'Politecnico', Giuseppe Verdi componeva la sua musica. Insieme alle nuove opere edilizie, nell'animo dei milanesi contiuarono a crescere quei sentimenti patriottici nati dopo la ventata rivoluzionaria importata dalle truppe francesi e fomentati dall'oppressione austiraca che caratterizzò gli anni della Restaurazione. Nel 1859 gli austriaci vennero sconfitti definitivamente dall'esercito alleato italo-franco e si ritirarono da Milano. La Lombardia venne così annessa al Piemonte. Nel 1861 venne proclamato il Regno d'Italia, Milano era la capitale economica e culturale. Fu avviato il progetto della Galleria Vittorio Emanuele e di piazza del Duomo. Giravano per la città i primi tram elettrici e arrivavano i treni alle Ferrovie Nord. In questi anni a Milano nacque un importante movimento di avanguardia culturale: il Futurismo. Nel 1876 venne fondato il quotidiano italiano 'Corriere della Sera'. Il Futurismo divenne la culla dei sentimenti interventisti che caratterizzarono gli anni della Grande Guerrra e che negli anni Venti aprirono la strada al Fascismo e Mussolini. Gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, nel 1945 il Fascismo conobbe il suo epilogo. Gli anni del dopo guerra furono caratterizzati dalla ripresa economica e dalla ricostruzione della città. L'11 maggio 1946 veniva riaperto il Teatro alla Scala, distrutto dai bombardamenti.



Cenni geografici

Milano è la più popolosa e la più densamente abitata tra le province della Lombardia. La sua estensione occupa sia l'alta, che la bassa pianura lombarda tra i fiumi Ticino e Adda. Il territorio comprende un breve tratto della fascia collinare morenica subalpina, una larga fascia di alta pianura, formata da una serie di ripiani diluviali in prevalenza ghiaiosi e sabbiosi. I principali corsi d'acqua sono il Ticino e l'Adda. Più importanti ai fini economici, sono i fiumi Olona, Seveso e Lambro, che nei secoli passati fornivano la necessaria energia motrice agli opifici. È stata oggetto di immigrazione da altre province lombarde, oltre che dal Veneto e dal Meridione.






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